Tout casse, tout passe, tout lasse. Et tout se remplace. O quasi......
Un modo di dire un po' cinico , che suona bene così com'è :se avessero aggiunto 'presque' avrebbe perso in stringatezza.
Chissa perchè,viene più spontaneo alla fine di un Anno abbandonarsi a certe considerazioni,quando sarebbe molto più utile farle ogni giorno,per coltivare i propri valori imprescindibili e cercare di liberarsi di abitudini e orpelli che ci trasciniamo dietro con 'stanchezza'. Bisognerebbe 'rompere'con certe stupide e false convenzioni e agire sinceramente senza giri di parole.Poco fa hanno suonato alla porta due tizi,vestiti di nero e con la borsa 24ore appesa alla mano;ho pensato subito a scientology,invece erano della chiesa di Maxwell e mi sono limitata a dire che non m'interessava la loro dottrina,invece avrei dovuto dire loro che di religioni ce ne sono già fin troppe,che si dedichino a qualcosa di più costruttivo,invece d'illudere le persone spillando loro del denaro.
Sopporto vecchie amicizie -loro penseranno altrettanto nei miei confronti- con le quali non ho più niente da spartire.Probabilmente ci aveva uniti la spensieratezza degli anni della giventù,i figli piccoli che frequentavano la stessa scuola,qualche vacanza fatta assieme.Questa lettera scritta ad Augias,su Repubblica,avrei potuto scriverla io:
Caro Augias, da tempo rifletto sulla nostra vita di italiani che da 15 anni a questa parte non è più la stessa. Tutto è cambiato e ogni giorno mi sembra di percorrere un tunnel senza mai arrivare a un fondo di luce. Ogni giorno s'accende una speranza in una specie di miracolo che di colpo ci faccia tornare alla normalità del vivere, del pensare, del fare, del sognare. Perfino tra amici sono accadute delle rotture non più rimarginabili, perfino all'interno della famiglia. In altri tempi esprimere idee diverse era più tollerato, sedersi a tavola con un avversario politico e discutere poteva anche essere interessante quando la discussione poggiava sulla buona fede. E tutto perché un don Rodrigo della situazione, con un manipolo di bravi da far paura, ricco di suo e dotato di media finalizzati a far cassa e a diseducare il popolo minuto, è balzato d'improvviso a governare una nazione che, sia pure con tanti problemi e difetti, era pur sempre al mondo oggetto di simpatia e ammirazione. Tutto adesso va a rotoli, tutto è stato inquinato.
Tutto passa? Come su un tapis-roulant vediamo allontanarsi le delusioni , la giovinezza e con essa la bellezza ,gli amori fasulli, le speranze e i sogni che non siamo stati capaci di realizzare,le occasioni perdute;ma il tapis-roulant scorre discreto e silenzioso,senza urti e scossoni. Se va bene, resta tutto ciò per cui abbiamo vissuto e in cui abbiamo veramente creduto .
Piuttosto, il motto francese,che si si adatta perfettamente ad una situazione che mi sta a cuore, lo scriverò a caratteri cubitali sulla parete della cucina come quelle frasi d'augurio che si leggono con la speranza che si avverino:
TOUT CASSE TOUT LASSE TOUT PASSE ET TOUT SE REMPLACE , ANCHE BERLUSCONI !!!
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