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Ecco come appariva ieri Silvio Berlusconi all’ingresso dell’ospedale San Raffaele. Qui lo attendevano i due medici nominati dalla Procura di Milano per controllare l’effettivo danno subito dopo l’ormai storica aggressione del 13 dicembre scorso.Per i risultati della perizia bisognerà aspettare 15 giorni.
Fra loro anche il professor Antonio Farneti, docente di medicina legale all’Università degli Studi di Milano, l’esperto individuato dagli avvocati del presidente del Consiglio, e il dott. Maurizio Dalla Pria,neurologo e psichiatra forense, scelto da Tartaglia.
Capire quanti siano effettivamente i giorni di guarigione è decisivo per formulare in maniera esatta l’accusa nei confronti di Tartaglia. Va detto, infatti, che per una prognosi inferiore ai 40 giorni l’imputazione è di lesioni lievi e in questo caso si può agire solo tramite querela di parte. Diversa la situazione sopra i 40 giorni che prevede l’azione diretta della magistratura e il reato di lesioni gravi o pluriaggravate.
Nel frattempo, il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro, ha disposto una consulenza medico-legale per accertare la prognosi di Berlusconi dopo l’aggressione. Il PdL insorge.
"Quanto stabilito da Spataro è al limite di ogni buon senso istituzionale. Il tribunale di Milano mette in dubbio lo stato di salute del premier tanto da stabilire una visita medica" ha sottolineato in una nota il vicecapogruppo dei senatori Pdl Casoli. E ancora: «I giudici della procura del capoluogo lombardo continuano a sentirsi superiori a qualsiasi legge e autorità eletta democraticamente dal popolo italiano». «Chiediamo, si legge nella nota di Casoli, un intervento fermo di Mancino non solo a difesa della carica istituzionale che ricopre Berlusconi ma anche a difesa dell’arroganza di alcune toghe».
Ma come osano mettere in dubbio la sofferenza del premier?Ha persino perso la sua fluente chioma per lo stress:dovrebbe chiedere i danni psicologici a quel bruto!Chi se na frega del futuro di Tartaglia!Bisognerebbe processarlo per tentato omicidio; forse pensava di esaudire il desideri di molti italiani,ma si sbagliava di grosso,il tapino!
(Il Fatto Quotidiano del 26 Gen. 2010)














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