In serata, in occasione di quello che il suo ufficio stampa ha definito un "punto",il cav ha evitato con cura le domande dei giornalisti. Tutti i suoi collaboratori avevano avvertito che il premier non avrebbe accettato quesiti. In un attimo sono scomparsi i microfoni necessari per farsi sentire in un auditorium piuttosto ampio, in grado di ospitare 800 persone.
Quando il Cavaliere ha chiesto se ci fossero interrogativi, prima gli uomini del suo staff (a cominciare da Paolo Bonaiuti e Valentino Valentini) si sono sbracciati per dire no e subito dopo sono stati ignorati tutti quelli che hanno alzato la mano (a partire dai colleghi del Time e del New York Times). Berlusconi ha fatto finta di niente: "Mi dicono che non ci sono domande". "Non era nostra intenzione sottrarci - ha spiegato il suo portavoce, Paolo Bonaiuti - ma eravamo in ritardo sul programma e il dottore era molto stanco. Domani risponderemo alle domande di tutti".
















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