Francesca Crispino ha 23 anni e tanta voglia didiventare una giornalista. Ma è dura. Poi, circa un anno fa, le si presenta un’occasione degna della storia di Forrest Gump: sta facendo compere in un negozietto di bigiotteria del Corso Vittorio, a Roma. Improvvisamente entra il presidente del Consiglio. Lei gli parla e gli rivela il suo sogno:lavorare nell’informazione istituzionale, magari a Palazzo Chigi. Il premier immediatamente ordina alla scorta di accompagnare la giovane donna dai responsabili comunicazione del suo staff e,come per incanto, il sogno di avvera: in un baleno Francesca Crispino ha una scrivania nell’ufficio stampa di Palazzo Chigi.
Cosa abbia detto al premier per convincerlo delle sue capacità lavorative non è noto. Il curriculum non sembra in grado di spiegare il suo exploit. Insomma, nemmeno venti minuti di colloquio con il Cavaliere in un negozietto del centro e si entra nella stanza dei bottoni.La signorina Crispino accompagna il premier in ogni viaggio. Di certo non dimenticherà mai il suo esordio tra i grandi del mondo, durante il vertice del G8 a Tokyo, poche settimane dopo il suo primo giorno di lavoro. Ha accompagnato il premier anche al G20 di Londra, fino a varcare,lo scorso 15 giugno, la soglia della Casa Bianca per l’incontro con Obama. E adesso è attesa alla prova più difficile, il grande esordio al G8 dell’Aquila.Gli invidiosi nel Pdl, non solo tra i finiani,aumentano. E parlano di una sindrome sempre più manifesta: la «caligolite».
da 'il congiurato', su l'unità
















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